Come vestire un bambino che inizia a giocare a golf

Un padre e suo figlio in abbigliamento Dogleg sul percorso

Non ci chiedono quasi mai quale tessuto, né quale taglio. Ci chiedono se il club dirà qualcosa. È questa la vera domanda quando un bambino inizia, ed è legittima: nessuno ha voglia di farsi riprendere alla reception, davanti al proprio figlio, per una questione di t-shirt.

Tanto vale rispondere subito. L’essenziale sta in due capi: una maglia con il colletto e un pantalone che non sia né denim né tuta. Il resto riguarda il comfort e il meteo, e non giustifica il rifacimento di un guardaroba per un bambino che non sa ancora se gli piacerà.

I capi, in ordine di reale importanza

La maglia con colletto. L’unico punto su cui non discuteremmo: è la scelta sicura ovunque. Prendete la taglia di oggi, non quella dell’anno prossimo: una polo troppo grande gira attorno al corpo durante lo swing, e il bambino sente il capo prima di sentire il proprio movimento.

Il pantalone. Pantalone, bermuda da golf, gonna-pantalone. L’unico test che vale: riesce ad accovacciarsi per leggere un putt senza che tiri sulla coscia? Tasche, sì. Jeans, no: non hanno posto sul percorso. In club house molti li tollerano se puliti, ma non fate dipendere la vostra giornata da questo.

Lo strato intermedio. Una mezza zip o un maglioncino sottile. Un percorso inizia freddo e finisce caldo, e lo strato che si toglie serve più di una giacca pesante.

Il cappellino. Un percorso si conta in ore e quasi nessuna buca offre ombra. Visiera in avanti all’aperto, tolto appena si varca una porta: su questo non si discute da nessuna parte.

Le scarpe. Al campo pratica bastano sneaker pulite. Sul percorso c’è una sola linea rossa: chiodi metallici no, soft spikes sì. E preferiamo delle sneaker a scarpe da golf comprate due numeri più grandi per durare una stagione in più.

Per tutto il resto dipende dal club. Le regole variano da un posto all’altro, e una telefonata in segreteria il giorno prima risolve la questione in due minuti. Approfittatene per porre l’altra domanda che torna sempre, quella sull’accesso al percorso: non esiste un’età minima nazionale, ogni club decide, e guarda il livello del bambino molto più della sua data di nascita.

Un bambino a cui si spiega una regola una volta la rispetta. Quello che non sopporta è essere ripreso sul posto, davanti agli altri, per qualcosa che nessuno gli aveva detto.

Giovane giocatore con cappellino Dogleg e felpa

Un gesto che si impara ha bisogno di essere libero

Lo swing è una rotazione: le spalle girano, i fianchi seguono. Ciò che blocca l’uno o l’altro rallenta l’apprendimento. Concretamente: nessuna cucitura rigida sotto l’ascella, nessuna manica che stringe il bicipite, un tessuto che si allunga e che torna. I nostri capi junior sono in poliestere con una parte di elastan, 6 % sulle polo, 7 % su bermuda e gonne-pantalone: è lui che fa riprendere la forma al capo invece di lasciarlo deformato.

Un bambino non dirà mai che la polo lo blocca nel backswing. Tirerà sulle maniche fra un colpo e l’altro, o accorcerà il movimento senza sapere perché. Tocca al genitore accorgersene.

Crescere senza ricomprare tutto

È la vera obiezione, ed è giusta: crescerà. La risposta sta in tre riflessi.

Comprate la taglia di oggi per ciò che tocca la pelle. Il margine di crescita si prende sullo strato esterno, mai sulla polo: un maglione largo non dà fastidio a nessuno, una polo larga ostacola il gesto.

Privilegiate ciò che si regola. Una cintura prolunga la vita di un pantalone quando il taglio non è più perfetto, e in un bambino la larghezza crea problemi prima della lunghezza. È anche ciò che tiene a posto una polo infilata per diciotto buche.

Sovrapponete invece di sostituire. La mezza zip di due anni fa passa ancora sopra una polo della taglia giusta, e affronta il freddo del mattino come allora.

E se vostro figlio vuole l’arancione, prendete l’arancione: se lo rimetterà la domenica successiva senza che glielo si chieda.

Da noi la mezza zip Junior Links Edition esiste dai 6 ai 16 anni, e le polo junior dai 6 ai 14. Ogni scheda prodotto pubblica le sue misure in centimetri — e fra due taglie il test dell’accovacciamento decide meglio di una tabella.

Se dovete ricordare una cosa sola

Fategli indossare la tenuta completa una volta al campo pratica, prima del giorno vero. Completa vuol dire completa: scarpe, cintura, cappellino, lo strato che si toglierà. È lì che scoprite che il colletto gratta o che il pantalone risale, non alla partenza della 1 con tre persone dietro.

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