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Che cos’è una gonna pantalone da golf (skort)?

Gonna pantalone da golf Dogleg beige, vista di fronte

Alla 7 si alza il vento. È sopra la palla, una mano lascia il bastone per premere la gonna contro la coscia, poi torna sull’impugnatura. Preferirebbe potersi concentrare sul colpo.

Una gonna pantalone da golf è una gonna con un pantaloncino cucito all’interno, sulla stessa cintura. Skort è l’altro nome, contrazione dell’inglese skirt e shorts. Le due parole indicano lo stesso capo.

Una gonna da golf con pantaloncino integrato

La sfumatura è piccola ed è tutta la questione. I due strati sono solidali: il pantaloncino è fissato alla cintura, all’interno, e non si muove rispetto alla gonna.

Anche un pantaloncino o un leggings infilati sotto possono andare. Ma i due capi restano indipendenti: una cintura che gira, una cucitura che dà fastidio, e bisogna risistemarli fra un colpo e l’altro.

Il pantaloncino interno è corto, aderente. Non è lì per essere visto, ma perché lei non abbia più nulla da sorvegliare.

Il modello giusto si dimentica nel movimento. In prova, cammini, ruoti e si abbassi senza rimettere a posto la gonna o il pantaloncino.

Che cosa risolve: il vento e quante volte ci si abbassa

Su un percorso esposto nulla ferma l’aria. Nel giorno in cui soffia, il pantaloncino integrato offre una copertura che resta al suo posto anche quando il tessuto della gonna si solleva.

Il secondo punto torna a ogni buca. Conti i gesti durante la partita: piantare un tee, raccoglierlo, marcare la palla, sollevarla, riposarla, leggere un putt accovacciata. E si ricomincia alla buca dopo. Senza il pantaloncino sotto, ognuno di questi gesti chiede mezzo secondo di attenzione che non c’entra nulla.

Una gonna pantalone mantiene la linea di una gonna e porta l’agio di un pantaloncino. Contano entrambe le cose quando la sceglie.

Il riferimento è quello che sente: coperta, a suo agio, libera di giocare.

La lunghezza: che cosa si usa e che cosa si guarda

Non esiste una lunghezza che vada bene a tutte. Guardi dove cade la gonna su di lei: deve permetterle di camminare e di abbassarsi comodamente, con un pantaloncino interno che resta al suo posto.

I circoli non usano tutti gli stessi riferimenti. Alcuni nominano la gonna fra i capi ammessi, insieme a pantaloni e bermuda, poi precisano una lunghezza o escludono la minigonna. Altri si limitano a chiedere un abbigliamento corretto. Prima di una prima visita, guardi le indicazioni del percorso: la lunghezza indossata conta più del nome dato al capo in negozio.

La parola skort non compare sempre in quelle indicazioni. Il pantaloncino integrato dà comfort, ma non esonera dal rispettare la lunghezza richiesta per la gonna. Se la formulazione le lascia un dubbio, la segreteria può risponderle prima della partenza.

Due prove valgono più di una misura. Si accovacci completamente, come per leggere una linea: se il pantaloncino interno risale lì, risalirà anche fuori. Poi cammini venti passi e guardi se il pantaloncino si vede. Si prova muovendosi, mai in piedi davanti a uno specchio.

Faccia passare un dito sotto la cintura: è lei a tenere due strati insieme, ed è lei a segnare la pelle quando è rigida.

Il plissé, la tinta unita, il colore: scelga quello che le piace e che si accorda con le sue polo. Anche l’aspetto fa parte del piacere.

Gonna pantalone Dogleg vista da dietro, lato pantaloncino e tasca posteriore

La gonna pantalone da golf Dogleg, donna e bambina

Da noi il capo esiste in due scale: lo Skort Donna, dalla XS alla 2XL, e lo Skort Bambina, dalla 6 alla 14. Stesso materiale: 93 % poliestere e 7 % elastan. Pantaloncino interno integrato in entrambi, cintura elastica sul modello bambina. È l’elastan a farlo tornare in forma dopo l’accovacciata invece di restare tirato sulla coscia.

È il capo estivo della famiglia, per una giocatrice come per una bambina che comincia.

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